
ARAGOSTA. È uno dei crostacei più conosciuti nel Mar Mediterraneo grazie anche al suo notevole costo alimentare.
Il corpo ha una colorazione che può variare dal bruno scuro con macchie eterogenee e zampe giallastre al rosso intenso.
Si differenzia dall’astice in quanto priva di chele e per la presenza di due antenne molto lunghe che hanno la funzione di organo sensoriale ma anche di difesa nei confronti dei predatori.


Vive prevalentemente in gruppo in anfratti rocciosi tra i 15 e 150 metri di profondità. La curiosità legata a questi crostacei è nel loro DNA, in quanto questi animali non invecchiano ma la loro morte è prevalentemente dovuta allo sforzo provocato dal fenomeno della muta o dalla cattura da parte di predatori.
MAGNOSELLA. La magnosella presenta le stesse caratteriste corporee della cicala di mare, ma – a differenza di questa – possiede una colorazione bruno-rossastra, con piccole macchie rosse tra i segmenti della corazza. Tale colorazione le consente di mimetizzarsi perfettamente su scogli o pareti delle grotte sommerse. Le sue dimensioni non superano i 16 cm in rari casi. Vive fino a 30 m di profondità con dimensioni tra i 5 e i 10 cm di lunghezza.


BONELLIA. La bonellia viridis è un verme a forma di salsiccia, dal cui corpo si estende una lunga proboscide, alla base della quale si trova la bocca. La femmina, dal corpo arrotondato, vive nascosta nelle fessure del substrato, mentre la lunga proboscide tubolare che termina con pieghe a forma di T o di Y si estende nelle vicinanze per cercare cibo e per iniettare una sostanza paralizzante per le prede, chiamata bonellina. Lungo appena pochi millimetri, il maschio è privo di proboscide e vive all’interno del corpo della femmina come parassita. Vive in fondali rocciosi e detritici pieni di anfratti.
PERCHIA. La perchia è molto comune in tutto il mediterraneo ed è estremamente costiero tra i 5-15 metri di profondità.
Ha un corpo affusolato di colore variabile tendente al marrone con linee tratteggiate più rossastre e con muso appuntito. È un pesce molto territoriale e la massima attività la si può notare durante le ore diurne.


Si dice che, in natura, avvistare una perchia significa poter osservare anche un polpo nelle vicinanze.
(Immagine da “Il Giornale dei Marinai”)
MAGNOSA. La magnosa, detta anche cicala di mare, è uno dei crostacei più grandi del Mar Mediterraneo, dalla lunghezza media di 36 cm (massima 45 cm) e un peso di 2 kg. Possiede una colorazione variabile tra il bruno e il grigio chiaro. Predilige grotte e anfratti, anche a 50 m di profondità. Con un corpo appiattito dai bordi lisci e arrotondati, la cicala di mare mostra bordature tendenti al blu, in particolare intorno alle antenne e lungo le zampe.


GRANCHIO FACCHINO. Il granchio facchino, o dormiglione, vive all’interno di grotte sommerse o su fondali rocciosi, fino a oltre 70 m e raramente verso litorali e zone costiere. Spesso porta una spugna sul dorso, ritagliata dallo stesso granchio con le chele molto robuste in base alla misura desiderata e trattenuta sul carapace dalle ultime due zampe del decapode (10 zampe) per nascondersi agli occhi dei predatori. La spugna ha un ritmo di crescita più lento rispetto al granchio, il quale – visibilmente cresciuto dopo alcune mute – la rimpiazza con una nuova e più grande.
GALATEA SQUAMIFERA. La galatea squamifera è un crostaceo di piccole dimensioni, che complessivamente non supera i 10 cm di lunghezza, dal colore bruno rossastro. Possiede lunghe chele, una sottile e maggiormente prensile, l’altra più robusta e un corpo simile a quello delle cicale di mare. È considerata una grande pulitrice per le sue abitudini alimentari, gradendo piccoli invertebrati, ma anche materiale organico attaccato alla roccia.
