
PESCE SCORPIONE. Il pesce scorpione (Pterois volitans) è una specie marina della famiglia degli Scorpaenidae, facilmente riconoscibile per l’aspetto vistoso e la presenza di aculei velenosi. Negli ultimi decenni ha suscitato grande interesse scientifico a causa della sua rapida diffusione nel Mar Mediterraneo.


Presenta un corpo allungato e compresso lateralmente, con una livrea a bande verticali bianche e marroni-rossastre, e può raggiungere i 35–40 cm di lunghezza. Le pinne pettorali sono ampie e a ventaglio, mentre quelle dorsali, anali e pelviche sono dotate di aculei velenosi. La testa è grande, con occhi prominenti e una bocca ampia, adatta alla predazione per aspirazione. Il veleno, prodotto da ghiandole associate agli aculei, ha funzione esclusivamente difensiva e può causare nell’uomo dolore intenso e gonfiore.
È un predatore opportunista e prevalentemente notturno che si nutre di piccoli pesci, crostacei e molluschi, adottando una strategia di agguato. Generalmente solitario, può formare piccoli gruppi e mostra scarsa paura verso altri pesci, soprattutto in assenza di predatori naturali.


La riproduzione avviene tramite fecondazione esterna. Nelle acque calde può riprodursi tutto l’anno (nel Mediterraneo soprattutto tra primavera e autunno). Durante il corteggiamento il maschio guida la femmina verso la superficie; quest’ultima rilascia due masse gelatinose di uova galleggianti, fecondate dal maschio. Ogni deposizione può comprendere 30.000 – 40.000 uova, ripetuta ogni 3 – 4 giorni. Le uova si schiudono dopo 24 – 36 ore e le larve pelagiche vengono disperse dalle correnti, facilitando la colonizzazione.
Originario dell’Oceano Indo-Pacifico e del Mar Rosso, vive in ambienti caldi e temperati tra 15 e 50 metri di profondità, soprattutto presso barriere coralline e fondali rocciosi. Nel Mediterraneo è considerato una specie aliena invasiva: arrivato principalmente attraverso il Canale di Suez, favorito dal riscaldamento delle acque, riduce le popolazioni di pesci nativi e compete con i predatori locali, rappresentando una seria minaccia per la biodiversità.
